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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO

II ISTITUTO COMPRENSIVO

              (Scuola Infanzia - Primaria- Secondaria 1° Grado)

Via A. BARTOLI, 53 - 03013 FERENTINO (FR) - ( 0775.244804   fax 0775.241247

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IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ

PREMESSA

Lo scopo delle attività dell’Istituto è “l’attenzione al processo formativo del discente attraverso la sua crescita umana e culturale”, valorizzando la persona nel “sapere”, “saper fare”, “saper essere” nonché saper stare insieme agli altri. Tale obiettivo si può raggiungere solo con un’effettiva collaborazione tra la scuola e la famiglia.

Il patto educativo è dunque l’espressione di un progetto educativo condiviso, di un confronto ed un’alleanza educativa tra scuola e famiglia, per l’educazione e la crescita dei bambini/ragazzi. Contribuisce allo sviluppo del reciproco senso di responsabilità ed impegno.   Consolida il dialogo e la collaborazione educativa tra scuola e famiglia, come relazione costante, non episodica e limitata solo a situazioni  critiche o problematiche. 

Visto il DPR n°275  del  1999  - “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n°59, art.3, Piano dell’Offerta Formativa”;

- Visti il DPR n°249 del 24.06.1998 e DPR n°235 del 21.11.2007 - “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”;

- Vista la Direttiva Ministeriale  n° 5843/A3 del 16.10.2006 - “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e sulla legalità”;

-Visto il D.M. n°16 del 5.02.2007 - “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo”;

-Visto il Prot. n°30 del 15.03.2007 - “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”;

 

 

Si stipula   il seguente

 

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ TRA SCUOLA E FAMIGLIA

 

(DPR n.235 del 21 novembre 2007)

 

L’ALUNNO  SI IMPEGNA A: 

·         Partecipare  attivamente al lavoro in classe, ascoltando, ponendo domande, segnalando difficoltà

·         Collaborare con i compagni e gli insegnanti. 

·         Lavorare con continuità, impegno e precisione. 

·         Mantenere un atteggiamento rispettoso ed educato nei confronti dei compagni, del personale della scuola e del loro lavoro. 

·         Portare il materiale necessario. 

·         Avere cura del materiale proprio e altrui, rispetto per gli ambienti, gli spazi e le attrezzature della scuola. 

·         Svolgere con regolarità i compiti assegnati. 

·         Evitare ogni forma di aggressività sia verbale che fisica. 

·         Rispettare gli orari del tempo-scuola. 

·         Evitare l’uso di oggetti personali a scopo ludico e ricreativo (mp3, telefoni cellulari, giochi elettronici), se non espressamente richiesto dai docenti a scopi didattici o educativi. 

·         Adottare un abbigliamento pratico, decoroso e rispettoso. 

·         Usare un linguaggio appropriato e rispettoso.  

L’INSEGNANTE SI IMPEGNA  A: 

·         Mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi educativi proposti (puntualità, modalità di linguaggio adeguate, utilizzo del cellulare solo in caso di effettiva necessità e straordinarietà, previa comunicazione agli alunni e al dirigente). 

·         Considerare la diversità (di cultura, religione, lingua, genere) un valore, prevenendo ogni possibile forma di emarginazione. 

·         Creare un clima di fiducia cha favorisca il dialogo, l’interazione e l’apprendimento. 

·         Garantire le condizioni necessarie per poter lavorare in modo produttivo ed efficace. 

·         Rispettare i ritmi di attenzione e di apprendimento degli alunni. 

·         Lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi del consiglio di classe e con l’intero corpo docente della scuola in una logica di collaborazione e sostegno anche in situazione critiche, dovute a carenze  o problemi, nel regolare svolgimento didattico della propria classe ed in generale dell’istituto comprensivo (possibilità di tamponamento o sostituzione-recupero per assenze provvisorie o carenze nell’insegnamento di alcune discipline) 

·         Individuare e proporre, attraverso la programmazione, i saperi essenziali e significativi per la propria realtà territoriale, operando scelte responsabili all’interno dei Programmi vigenti e dei curricoli previsti. 

·         Delineare e attuare una didattica finalizzata alla “costruzione” del sapere. 

·         Definire e presentare gli obiettivi del proprio lavoro. 

·         Armonizzare il carico del lavoro assegnato a casa e a scuola. 

·         Verificare l’acquisizione delle competenze e organizzare attività di recupero, consolidamento e potenziamento. 

·         Valutare periodicamente il percorso di apprendimento degli alunni con criteri espliciti. 

·         Informare con regolarità i genitori circa i progressi e le difficoltà di apprendimento o di comportamento degli alunni e concordare una linea educativa comune. 

·         Favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia attraverso un atteggiamento di dialogo e collaborazione sugli aspetti didattici e relazionali del rapporto educativo.  

IL GENITORE SI IMPEGNA    A:

·         Seguire con interesse il percorso scolastico del figlio e apprezzarne ogni progresso, anche se piccolo. 

·         Attivarsi affinché l’alunno frequenti regolarmente la scuola, sia puntuale e adempia a tutti i doveri scolastici. 

·         Curare che l’alunno si presenti a scuola con tutto il materiale occorrente per le attività didattiche. 

·         Collaborare con gli insegnanti affinché l’azione educativa sia concorde ed efficace. 

·         Adottare atteggiamenti improntati alla fiducia, al rispetto reciproco, allo scambio e alla comunicazione. 

·         Collaborare alla prevenzione ed al mantenimento della salute e dell’igiene personale nella comunità scolastica, informando la scuola di eventuali problemi igienico-sanitari che potrebbero coinvolgere anche gli altri alunni. 

·         Curare i rapporti con la scuola, controllando quotidianamente il diario, partecipando alle riunioni degli organi collegiali, alle assemblee di classe, ai colloqui individuali. 

·         Rispettare le regole relative all’organizzazione dell’istituzione scolastica (orari, ingressi, divieto di accesso ai locali scolastici durante le lezioni). 

·         Rispettare la specifica competenza dei docenti circa le scelte didattiche e metodologiche. 

·         Rispettare i criteri di valutazione del team docenti.  

·         Essere disponibile ad accettare il ricorso a supporti esterni (aiuti psico-pedagogici ed altri interventi) ove il team docente ne rilevi la necessità. 

·         Collaborare con il personale insegnante e non, ove si renda necessario correggere comportamenti scorretti del/della figlio/a.  

IL RAPPRESENTANTE DI CLASSE SI IMPEGNA A: 

·         Farsi portavoce di problemi, iniziative, proposte, necessità della propria classe presso il Consiglio di intersezione, di interclasse, di classe presso i propri rappresentanti al Consiglio d’Istituto e presso il Comitato Genitori. 

·         Fare da tramite tra i genitori che rappresenta e l’Istituzione scolastica. 

·         Informare i genitori mediante diffusione di resoconti, avvisi circa gli sviluppi d’iniziative proposte dal Consiglio d’Istituto, dal Collegio Docenti, dal Consiglio di intersezione, d’interclasse, di classe e dal Comitato Genitori. 

·         Tenersi aggiornato riguardo alla vita della scuola e conoscere il POF. 

·         Conoscere i compiti e le funzioni dei vari Organi Collegiali della scuola. 

·         Presenziare alle riunioni del Consiglio in cui è eletto. 

·         Convocare l’Assemblea della classe che rappresenta qualora i genitori la richiedano o egli stesso lo ritenga opportuno.  

·         Interagire con gli/le altri/e rappresentanti (anche tramite la partecipazione al Comitato Genitori). 

·         Il rappresentante non è tenuto ad occuparsi di casi singoli e a trattare argomenti di   esclusiva competenza degli altri Organi Collegiali della scuola (per esempio quelli    inerenti la didattica ed il metodo di insegnamento).  

LA DIRIGENZA SCOLASTICA SI IMPEGNA A: 

·         Garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori, docenti e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il proprio ruolo.

·         Garantire ad ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le proprie potenzialità. Garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità scolastica, anche assicurando la disponibilità di spazi e tempi adeguati.

·         Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per ricercare risposte consone.

·         Verificare ed intervenire con provvedimenti tempestivi, nel rispetto delle normative vigenti, nel caso di inosservanza di quanto enunciato nel presente documento. 

Il rispetto di tale Patto, valido per tutto il periodo di frequenza dell’alunno, costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia e collaborazione reciproca, per potenziare le finalità della scuola attraverso l’Offerta Formativa e per guidare gli studenti al successo scolastico. Il genitore, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrive, condividendone gli obiettivi e gli impegni, il presente Patto educativo di corresponsabilità insieme con il Dirigente scolastico, copia del quale è parte integrante del Regolamento d’Istituto e del verbale del Consiglio d’Istituto.

Data …………………… 

 Firma genitori ………………………………………………………                                                                                                                                

            Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Mara Bufalini 

 

 

 

 

 


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